Marceddì

La borgata marina di Marceddì, suggestivo villaggio di pescatori, appartiene al comune di Terralba, da cui dista 12 km. Il centro è ubicato nelle adiacenze di estese pinete. E' conosciuto per le sue prelibatezze gastronomiche: pesci e frutti di mare. E' un punto di passaggio verso le spiagge della Sardegna sud-occidentale (Pistis, Torre dei Corsari, Costa Verde, Piscinas, ecc…).

Il villaggio si anima d'estate soprattutto nel periodo della Sagra della Madonna di Bonaria. Sagra della Madonna di Bonaria Le origini Ebbe inizio nell'agosto del 1924, quando un gruppo di persone si riunì spontaneamente per organizzare la prima edizione di questa festa.
Si riunirono a casa del pescatore Salvatore Serra, la cui moglie, Filomena Zedda, in collaborazione con Gerolama Ariu, promuoveva la celebrazione annuale di una messa in onore della Madonna di Bonaria. Il gruppo incontrò inizialmente delle resistenze da parte dell'allora parroco Don Telesforo Onnis, perché non era possibile conservare il SS. Sacramento nel luogo indicato dal gruppo, cioè la caserma della guardia di finanza. Intervenne un certo Battista Muntoni che si offrì di dare gratuitamente il terreno che possedeva nella zona di Orrì per la costruzione della chiesa.



I riti religiosi in onore della Madonna di Bonaria, iniziano il pomeriggio del venerdì successivo alla settimana di ferragosto. Il simulacro viene portato, su una caratteristica barca adagiata sul carrello di un trattore o camion, preceduta da un corteo di moto e motorini, che rumoreggiano all'impazzata, scortata dai fedeli a piedi, dalla cattedrale di San Pietro, alla chiesetta di Marceddì.
Il sabato il simulacro viene portato in processione per le vie della borgata, mentre la domenica si compie uno dei momenti più emozionanti di tutta la festa religiosa, la tradizionale processione in mare, preceduta dalla celebrazione della messa.
La Santa viene posta su un peschereccio, adornato di bandierine, ed inizia la processione che l'accompagna per le vie dello stagno, seguita dai fedeli in barca, dall'alto un elicottero getta una corona di fiori.
La borgata quel giorno si riempie di una folla di turisti ed isolani, accorsi per partecipare a questa suggestiva processione e gustare i famosi muggini di Marceddì nei tradizionali “statzusus”.
La Madonna rimane a Marceddì per un'intera settimana, ed il sabato viene riaccompagnata, sempre dai fedeli, nella chiesa di San Pietro e si festeggia il cosiddetto “Ritorno della Santa”.



Fonte: www.ilterralbese.it


"BORGATA - MARCEDDÌ - LUOGO MITICO"

Tratto da NOVECENTO TERRALBESE – Memorie, Ricordi e Rimpianti di Rinaldo Casu
Casa Editrice L’Eco dei Comuni d’Italia (Euromultiservice)

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